“Raccontare la propria esperienza nella propria scelta di vita può essere utile sia per chi ascolta così da trarne spunti di riflessione, sia anche per se stessi, poiché aiuta a riconnettere un significato per ciascuna esperienza”. Ha esordito così, Venerdì mattina, Don Giuseppe Ghirelli, parroco anagnino da diversi anni missionario in Africa, parlando ai tanti, tantissimi piccoli studenti dell’Istituto Comprensivo Primo Anagni diretto dalla dott.ssa Matilde Nanni che lo hanno incontrato, prima nel plesso di Osteria della Fontana, più tardi nella sede di viale regina Margherita, per ascoltare la sua testimonianza di messaggero di Dio a Robe, in Etiopia; ai piccoli alunni di tutte le classi quinte dei vari plessi della scuola primaria e a tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado della sede centrale di viale regina Margherita, Don Giuseppe ha raccontato non solo l’attività realizzata in Africa, ma soprattutto i diversi contesti culturali in cui essa si svolge. Attraverso racconti, immagini, oggetti, i bambini hanno così potuto riflettere sulle differenze tra la loro quotidianità e quella dei loro coetanei africani.

“Mettere l’Africa al centro dell’attenzione è già di per sé significativo, visto che il continente è di fatto emarginato rispetto a qualsiasi dibattito di attualità, a tutti i livelli: economico, culturale, sociale, ambientale”, ha spiegato don Giuseppe. Che poi ha aggiunto: “di Africa si parla spesso, con fretta e superficialità, in occasione di gravi emergenze umanitarie, di AIDS o di guerre interne. È per questo che è contestualmente importante anche vedere “l’altra Africa: quella che sopravvive nonostante tutto, quella della solidarietà, della festa e della speranza”. Una mattinata speciale che ha entusiasmato i tanti bambini che vi hanno preso parte e che ha avuto come protagonista anche un’altra Anagnina, La giovane brava fotografa Jessica Gratissimi, anche lei recentemente tornata da Robe. L’istituto diretto dalla dottoressa Matilde Nanni ha sempre dimostrato una forte disponibilità all’incontro e confronto con le persone il cui impegno verso chi ha bisogno della solidarietà è reale e concreto, anche in Africa. L’educazione al rispetto dell’individuo, Infatti, tra le priorità assolute degli obiettivi formativi di questo storico Istituto che oggi è una delle scuole più importanti dell’intera provincia.

Ivan Quiselli